This article is an interview of IDEAS’ Senior Fellow Dr Carmelo Ferlito. Published in 4UIK

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di Anna Martellato

Perché Tsipras dovrebbe accettare gli aiuti Ue? Perché se la Grecia esce, entra inflazione, disoccupazione e instabilità, con una moneta ipersvalutata che funzionerebbe nel breve periodo e fallirebbe nel medio termine.

In esclusiva l’intervista a Carmelo Ferlito, autore di Economica Fenice (Solfanelli 2013) Fellow dell’Instituto per la Democrazia e gli Affari Economici di Kuala Lumpur, Malaysia.

Professor Ferlito, cosa augurerebbe alla Grecia? Di votare sì o no al referendum? Accettare o meno gli aiuti?
Anzitutto, premetto che l’idea del referendum in sé è, dal punto di vista delle sorti economiche del Paese, non particolarmente brillante. Sin dalle passate elezioni greche, la cittadinanza si è fatta abbindolare da facili e demagogiche promesse. Ma tali promesse introducono l’idea, sbagliatissima sotto ogni punto di vista, che si possono fare debiti ed evitarne le conseguenze negative. Immagini di comprare un’auto a rate. Ad un certo punto lei e suo marito non potete più sostenere il peso delle rate e pretendete che il fornitore dell’automobile vi regali la vettura. La vita reale è diversa dal paese delle meraviglie di Alice. Ai greci non resta molto altro da fare che accettare gli aiuti europei.

Punti a favore e a sfavore dell’uscita della Grecia (per i greci).
Non credo tecnicamente possibile un’uscita della Grecia dall’unione monetaria. Un’unione monetaria sorta in modo sbagliato, ma che oggi ha almeno il pregio di frenare gli eccessi folli di spesa di tutti i governi occidentali. Se accidentalmente la Grecia decidesse di uscire dall’area euro, adottando una nuova moneta, si lancerebbe immediatamente in una spirale di svalutazione al fine di stimolare l’export e attrarre turisti. Uno scenario che funzionerebbe nel breve periodo, ma destinato a fallire nel medio termine: il prezzo delle importazioni diverrebbe insostenibile, una moneta ipersvalutata favorirebbe l’accumularsi di nuovi debiti, spingerebbe l’inflazione al rialzo e causerebbe una disoccupazione enorme.

Punti a favore e a sfavore dell’uscita della Grecia (per l’Europa&co).
Per l’Europa io vedo più che altro conseguenze negative dal punto di vista dell’immagine, della credibilità. E, ovviamente, il dover ammettere di non poter incassare alcuni crediti.

Grexit, quale sarebbe “the day after”, lo scenario, qualora la Grecia fallisse?
Sarebbe molto educativo lasciare la Grecia fallire, sarebbe forse il modo di imparare che gli errori si pagano. Molto dipenderà invece da quali politiche la Grecia attuerebbe il giorno dopo il fallimento. Incamminarsi su un cammino diverso e virtuoso oppure creare una nuova valuta svalutata, che porterebbe inflazione, disoccupazione e instabilità?

Se siamo arrivati a tanto è colpa è della Grecia, o dell’Europa?
La Grecia ha responsabilità gravissime. Il problema non consiste solo nell’elevato debito pubblico, ma anche, e soprattutto, nell’aver pubblicato dati falsi per molti anni, nascondendo la reale situazione. Per il resto, la Grecia non è il solo Paese ad avere problemi di debito insostenibile. Gli Stati Uniti e la Cina, ad esempio, sono messi molto peggio, in termini assoluti ma anche relativi (percentuale del debito e del deficit sul Pil).

Finisce (e fallisce) così l’era della Merkelcrazia?
Mi auguro di no. Sotto certi punti di vista, credo che l’Europa abbia bisogno di più Merkel. Mi perdoni l’espressione, ma Hollande e Renzi, insieme, non hanno le palle della Merkel.

Entra in scena anche la Cina per evitare il default. Cosa significa nell’equilibrio economico politico?
Non credo che questo sia uno scenario possibile. La Cina è impegnata su diversi fronti e deve già preoccuparsi di una crescita drogata da una spesa pubblica esagerata. Io sono stato in Cina diverse volte. Ci sono opere pubbliche enormi (che incidono in modo positivo sulle statistiche del Pil), che però non si rivolgono al pubblico: autostrade gigantesche senza automobili, per non parlare dei lussuosi centri commerciali… vuoti. A breve le contraddizioni di un tale percorso di crescita emergeranno.

Cinema e crisi greca: Indebito – leggi l’articolo sul film

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